martedì 14 febbraio 2006

Odori

Una volta avevo un pesciolino rosso.
Qualche settimana fa qualcuno mi ha chiesto se avevo o avevi avuto animali domestici; ho ricordato la sua storia e l'ho raccontata.
Tutta la mia classe, in prima elementare, era andata in città, nel negozio di animali di proprietà della mamma di una compagna. Ricordo il ritorno a casa, sull'autobus, ognuno con un sacchettino di plastica con dentro un po' d'aria e
dell'acqua, in cui tentava di nuotare un pesciolino rosso. Il suo posto divenne poi una boccia di plastica vicino al televisore, in cui girava senza sosta... Aveva un'aria così triste, da prigioniero, e così poca libertà di movimento, che un giorno decidemmo di liberarlo. Lo portammo quindi al laghetto dei giardini di piazza Dante. Sarà morto subito, visto che l'acqua era probabilmente troppo fredda per lui. Ma io avevo capito la lezione, gli animali non vanno tenuti in gabbia. Non ho mai più avuto un pesciolino nè altri animali.
Ieri entrando in cucina, c'era un odore famigliare, ma che non sentivo da molto tempo. Qualcuno si era fatto da mangiare, ma non riuscivo a identificare cosa fosse.
Poi improvvisamente ho capito, era l'odore del cibo che compravamo al supermercato per il mio pesciolino rosso...

2 commenti:

Anonimo ha detto...

aiuto..ma cosa mangiano i tuoi conquilini?????

Anonimo ha detto...

ho pensato un'altra cosa al riguardo..cioè più che altro ti devo chiedere una conferma..era un paio di settimane che avevo voglia di marmellata all'arancia..sono andata a comprarla e l'ho mangiata per un paio di mattine con la sensazione di rivivere un momento passato...poi l'illuminazione:..pane, margarina Blue Band e marmellata d'arancia, insieme all'inmamncabile tazza di plastica colrata piena di tè..insomma Uganda..sei d'accordo con me?