domenica 12 marzo 2006

Frontiere

Stando qua sembra a volte di essere davvero in mezzo al mondo. Fatti che si leggono ogni giorno sui giornali, ma che sembrano così lontani, sono invece vissuti in prima persona dal tuo vicino.
L'altra sera ho conosciuto un americano della California (che quando gli chiedi da dove viene non ti dice "States", ma "California"), e chiacchierando di cosa si studia, se Diplom o Bachelor o cos'altro, è uscito il discorso delle scuole obbligatorie.
Così ho scoperto che da lui bisogna andare a scuola fino ai 18 anni, e che non c'è differenza tra le scuole, niente Realschule o Liceo o altre cose del genere. Poi molti non sanno cosa fare, se andare a lavorare o all'università, e in questo caso a cosa iscriversi. Per cui molti fanno la firma per entrare nell'esercito: 4 anni di servizio militare!! sono tantissimi!!! Da loro non c'è la leva obbligatoria. Entrano nell'esercito anche perchè è possibile contemporaneamente studiare (e le spese dell'università vengono pagate dai militari).
Tutto bene e tutto normale, per lui, fino qua.
Poi è arrivata la guerra in Iraq, e molti sono dovuti partire. Lui ha 4-5 amici che sono stati o sono al momento in Iraq in guerra (l'ha detto lui, anche se ufficialmente gli USA hanno detto che la guerra è finita).
Però io mi chiedo se invece prima andava bene. A me sembrerebbe ovvio che se
la leva dura 4 anni e l'esercito ti paga l'università, poi vuole qualcosa in cambio. Cioè, mi sembra molto probabile che questo sistema sia stato studiato appositamente per "andare alla guerra" prima o poi. Visto che l'esercito paga le spese degli studi, che non devono essere proprio pochine, mi sembra ragionevole che molti giovani vengano attirati da questa opportunità. Ma poi cosa se ne farebbe l'esercito di una marea di soldati, se servissero solo per la difesa?

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