giovedì 9 marzo 2006

Su e giù

Sono tornata ieri a Tübingen, e già sono stufa di essere qua. A Trento ho un sacco di cose varie da fare, vecchi amici da rivedere, invece qua non mi sono mai decisa a vivere veramente, pensando inconsciamente che poi tanto tornerò a Trento...
E poi, ora devo studiare per questo seminario, e non ne ho proprio voglia. Sono ancora stufa della matematica, non mi sembra molto utile e non vedo come possa servire a qualcuno. Sembra solo un gioco, studiare cose per la loro bellezza, per la precisione o per le stranezze, ma senza sapere se poi magari avranno una qualche applicazione, se serviranno a qualcuno o se resteranno lì mute e sterili sulla carta.
Non me la sento di passare la vita in questo gioco, mentre ci sarebbero un sacco di cose utili da fare, da studiare o da inventare.
Il lavoro deve solo servire a guadagnare il pane o deve essere anche una realizzazione di sè? Forse mi sento più realizzata quando il pranzo che preparo per gli amici viene apprezzato, che quando spiego qualche dimostrazione ad altri studenti... Forse è più bello essere capaci di cucire che riuscire a capire un teorema...
Lo so, non è importante quello che fai, ma come lo fai. Potrei fare la matematica che si interessa degli altri, del mondo, della politica, che cerca di dare stimoli diversi agli studenti, che con i colleghi parla dei problemi ambientali invece che delle ricerche sulle curve ellittiche, che fa volontariato... Ma forse no, non ce la farei lo stesso a fare un lavoro di cui non vedo utilità per la gente.

Nessun commento: