Ieri al tè di Nagel si parlava di una circolare mandata da qualche autorità a tutti i prof, che ricordava che gli stessi non possono accettare regali da studenti, collaboratori, o altre persone che hanno a che fare con l'università, se non per un valore massimo di 50 euro (in totale in un anno).
Nagel considerava che a matematica non ci sono problemi, ma a medicina, per esempio, non è così: i rappresentanti delle ditte fanno regali ai prof per poter poi fare affari.
A un certo punto Enza (di Bari), innocentemente, ha chiesto: "Ma perchè, cosa c'è che non va nel fare regali?".
I tedeschi si sono messi a ridere, e hanno detto: "Beh, lo sappiamo come vanno le cose in Italia!".
Due mondi diversi...
Un'altra occasione in cui mi sono sentita più tedesca che italiana...
venerdì 28 aprile 2006
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