Leggo oggi su Repubblica.it che l'ultima finanziaria ha azzerato i fondi per il ritorno in patria dei ricercatori italiani impiegati all'estero.
Nell'articolo si legge anche "Ogni anno - spiega Profumo - l'Italia esporta 30mila ricercatori e ne importa solo 3mila". Wow, che bello! Vuol dire che investiamo per formare persone competenti e poi le regaliamo in giro! Non è molto furba questa tattica!
Anch'io mi sento un po' parte (in minima misura) di questo "gioco": finanziata da un ente italiano, chissà in quale parte del mondo andrò a finire...
Anche nel mio piccolo, per quanto riguarda la matematica, Tübingen è più appetibile di Trento. Un piccolo esempio: qui un laureando ottiene un grande ufficio con altri 2-3 laureandi, vicino agli uffici del suo gruppo di ricerca. A Trento un dottorando ha una scrivania in uno stanzone con altre 20 persone.
mercoledì 10 maggio 2006
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