Sabato sera abbiamo grigliato (si dice in italiano???); eravamo i soliti coinquilini: Daniel, Yang, Maxi, Irina ed io. Sono usciti anche discorsi seri, ed è stato interessante vedere i diversi punti di vista.
Si parlava di democrazia, diritti umani, lavoro.
Maxi sosteneva che era ovvio che la globalizzazione avrebbe portato il lavoro nei Paesi dove costa meno, e che ora i politici non possono lamentarsi, lo sapevano benissimo o almeno avrebbero dovuto saperlo. Diceva che in Cina la democrazia non c'è perchè manca una stampa libera, che il regime non concede abbastanza libertà.
Yang sosteneva che non si può introdurre la democrazia di colpo, che ci vuole tempo, e che la gente pensa prima a mangiare e poi al resto. Inoltre, se si dà troppa libertà alla gente, poi protesta e devasta tutto, e tutto diventa peggio di prima.
Irina sosteneva che il modello di democrazia della Russia funziona e che quello degli Stati Uniti fa schifo. Avrei dovuto chiederle quanta libertà e quanta democrazia c'è effettivamente in Russia.
Daniel diceva che il problema è la mentalità della gente.
Yang ha difeso la Cina, dicendo che è troppo grande, e che i modelli degli altri Paesi non funzionerebbero con così tante persone.
Si vedeva che ognuno portava la propria idea, che veniva dalle proprie esperienze, dalla propria cultura e dalla propria formazione. Eppure tutti i commenti che venivano fatti avevano secondo me una parte di verità, anche quelli contrastanti. Forse dovremmo capire finalmente che per vedere la realtà abbiamo bisogno di diversi punti di vista, e per averli l'unico mezzo è il dialogo.
Ovviamente si è parlato anche di cose molto meno impegnate! Mi hanno chiesto spiegazioni riguardo ai miei "omeni". Infatti la parte femminile mi ha fatto notare che sono sempre tra "Jungen", sembrano un po' invidiose. Irina continua a chiedermi o raccontarmi di Pietro, se è il mio moroso, che l'ha visto di qua, che è strano... Hihih, non ha capito un tubo!!! Fa troppa tenerezza vederla così! Invece Yang mi sa che ha capito tutto... mhhh...
martedì 9 maggio 2006
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