Poi Bruno mi ha mandato questa magnifica foto del Latemar, e la mia voglia di cammino è cresciuta ancora, e si è unita alla nostalgia delle montagne maestose, del silenzio, del cielo che cambia da un momento all'altro, dei boschi, dei prati e delle rocce, del ghiacciaio, dei ruscelli allegri, degli alberi silenziosi, delle placide mucche, del sentiero ripido, dell'odore degli scarponi, del sudore che bagna la schiena, delle gambe stanche, del panino mangiato davanti a uno scenario spettacolare, del gracchiare delle grolle, dei fischi delle marmotte, delle nuvole che nscondono tutto, del sole che brucia, dell'aria frizzante di una valletta ombrosa, dell'acqua gelida di un laghetto, delle trincee in cima ai monti, del saluto degli altri escursionisti, di svegliarsi quando è ancora buio per partire presto...Bruno, mi porti in montagna???
1 commento:
Domani è San Giacomo, patrono dei pellegrini (e i pellegrini sono, prima di tutto, dei camminatori). Cominciare la marcia francescana proprio in questo giorno ha un significato molto importante. Se poi aggiungiamo che è anche il capodanno nel calendario Maya, non oso nemmeno immaginare la combinazione di energie che accompagnerà i marciatori!
Io ti porterei volentieri ancora a camminare, se e quando sarà possibile... senti anche gli altri pellegrini, magari possiamo fare una giornatina insieme.
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