giovedì 20 luglio 2006

Voce

Ieri sono stata a una "manifestazione" (per la verità molto più tranquilla, pacata, sedentaria, della media delle manifestazioni che ho visto) contro l'attacco al Libano da parte di Israele.
Molti non sono convinti che questo tipo di proteste possano aiutare in qualche modo. Ne ho parlato con Johannes, che sostiene che ciò non porta a niente. Forse esprime un po' il modo di pensare dei tedeschi, quando dice che le proteste di piazza sono inutili, e per questo non ci va.
Anche secondo me ci sono molti lati negativi nelle manifestazioni come quella di ieri, ma forse è meglio di niente.
Oggi forse ho trovato una piccola replica alle critiche, su un articolo di Peacereporter; Christian Elia, un documentarista italiano, scrive:
“Tutti quelli con i quali sono riuscito, con molta fatica, a tenere i contatti in Libano mi chiedono la stessa cosa: non state zitti. Hanno molto chiaro anche il ruolo mediatico di questa guerra e chiedono di informare, di manifestare dissenso. Qualcosa, una minima parte, dei gesti di solidarietà gli arriva, ma chiedono che si continui a parlare di loro. Senza lamentarsi”.

6 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao.

E´ evidente che non portano a nulla, tali manifestazioni. Ciononostante, e´ altrettanto evidente che bisogna andarci, per testimoniare il nostro essere contro.

Stefano

Anonimo ha detto...

so che non centra nulla, ma alla fine come è andata conil salto mondiale?!?!
=)
waris

Esterichia ha detto...

Non credo che sia tutto così evidente. Anche chi non va alle manifestazioni ha i suoi buoni motivi.
E inoltre non credo che l'atteggiamento giusto sia "essere contro". So che non intendevi esattamente questo, ma comunque quando si critica qualcosa, è bene anche proporre un'alternativa. Essere contro non è un'alternativa. Oltre a protestare è opportuno muoversi per cambiare qualcosa.
Belle parole, ma non le metto in pratica neanch'io... ma mi impegno e ci provo!

Anonimo ha detto...

Ciao Ester,

in realta´ io intendevo esattamente "essere contro" senza alternative. Non sempre quando si critica qualcosa e´ necessario proporre un´alternativa, penso. Per proporre un esempio al limite: se io vengo domani a Tübingen e prendo a sassate tutti i tuoi mitbewohner, tu puoi benissimo essere contro senza proprre un´alternativa. Secondo me l´atteggiamento "anche chi non va alle manifestazioni ha i suoi buoni motivi." provoca una melassa di nauseante buonismo secondo il quale tutto va bene, solo perche´ c´e´ un motivo per cui e´ avvenuto.
Ma questo e´ un vecchio discorso e non mi sembra il caso di riprenderlo qua...

A presto,

Stefano

Anonimo ha detto...

Di certo non andrei a un sit in per i diritti dei coleotteri calpestati dal piede incurante dei passanti, se la organizzassero, e questo nonostante il mio interesse per gli insetti. Il buon motivo sarebbe che credo ci siano cose piu' importanti al mondo, e non ci sarebbe niente di buonista in questo. Eppure e' noto che una delle persone piu' lucide che siano mai esistite, Glenn Gould, stava attento a non calpestare le formiche quando camminava, e credo che avesse degli ottimi motivi per farlo. E lui non era buonista, ma piuttosto un folletto sulfureo. E' nota la vecchia vignetta di Forattini che ritrae Berlinguer seduto sul sofa' di casa sua in pantofole e vestaglia che sorseggia un te' caldo mentre fuori impazza lo sciopero dei metalmeccanici: questo invece e' un bell'esempio di come la satira, che per definizione dovrebbe essere contro, o meglio essere libera, possa anche essere buonista, o meglio servile, prima al senso comune, e poi anche ad un nuovo padrone, come dimostrano le nuove vignette di Forattini, veri corollari alla stupidita' dominante e alla sua piu' popolare volgarizzazione (ricordate gli opuscoletti che il vecchio governo ci mandava a casa?). Quello che voglio dire e': siate contro, siate a favore, ma siate liberi!!

Anonimo ha detto...

Beh, mi correggo, in realta' la satira nasce col doppio scopo di dileggiare/elogiare, ma la sostanza del mio discorso non cambia... e in ogni caso le nuove vignette di Forattini non hanno niente di satirico e sono veramente deprimenti...