L'altro giorno a Trento sono andata a fare la spesa, e ho notato delle piccole differenze con il modo di comportarsi tedesco. Al banco dei salumi, le persone dicevano "un etto di...", invece che "vorrei un etto di...", che non suona come un ordine ma come una richiesta. Una signora aveva già comprato un paio di cose, il commesso le ha chiesto "poi?" e lei ha risposto con un secco e meccanico "arrivederci buona giornata", senza neanche dire un "basta così, grazie". Alla cassa il commesso stava sistemando le monetine con cui aveva pagato la signora davanti a me, alza gli occhi e mi guarda, al che io gli faccio "buongiorno", e lui si affretta a dire "non ce l'hai la tessera?".
Ogni tanto mi sembra che il nostro modo di fare sia un po' scontroso, al contrario di come di solito ho visto fare qua, sempre gentili.
Ma poi in treno una signora tedesca fa una telefonata, augurando buon compleanno in un modo che mi sembrava sì gentile, ma assolutamente staccato, come se quella fosse la cosa da fare.
Altre volte ho avuto l'impressione che la gentilezza tedesca in realtà sia più spesso un'abitudine che un riflesso della disposizione interiore (urka, che paroloni!). Mah, sarà così?
venerdì 27 ottobre 2006
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3 commenti:
Ciao Ester!
Quanto vorrei anch'io che una certa "disposizione interiore" di amore e letizia potesse influenzare certe malsane abitudini...
io continuo a sperarci
e a metterci del mio
Buon soggiorno in Germania, e: torna presto!!!
Ciao, alla prossima partita a Trivial io non gioco con Vale...perché rischio la pelle...
un bacio, chiara
e auguri in ritardo, ma col cuore
Il fatto è che allora dovresti giocare contro tutti, così li puoi aiutare senza che i tuoi compagni di squadra ti sbranino! ;-)
Ti posso confessare una cosa? non sempre sono così altruista al gioco, anzi... solo che a volte mi esce facile così...dipende molto dal momento, da come mi sento. Eccezion fatta per le partite a risiko: li la guerra si fa atroce! Un bacio, chiara
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