lunedì 20 novembre 2006

Malinconia

Ho avuto un momento di malinconia, pensando all'inverno scorso: le chiacchierate in cucina con Irina e Daniel, lo stollen e il vin brulè, il sankt Nikolaus di pane da Damiana, la partite a calcio sulla neve sui campi da tennis, Julia, l'amica di Irina, che abita da lei per un mese... strano, perchè l'anno scorso in questo periodo ero molto in crisi e non ero felice. Forse appunto i momenti belli in mezzo ai periodi di crisi si ricordano come ancora più belli.
In questi giorni mi vengono in mente spesso momenti, volti, posti, sensazioni, sentimenti, emozioni, vissuti nel mio periodo a Tübingen. Mi sento in partenza, e mi tornano in testa brandelli della vita qui. Eppure manca ancora un po'! Ester, non preoccupartene adesso!!!
Vorrei essere capace di non farci caso, e andare avanti... ma credo che farò come partendo dall'Uganda, mi scenderanno le lacrime, e la hostess chiederà: "ragazze, tutto bene?", Oscar ci saluterà a braccia aperte, in bilico sulle stampelle, anche se sul treno non c'è la hostess e Oscar è in Tanzania, una partenza da un luogo che ti è rimasto dentro deve essere per forza così, non me la so immaginare altrimenti.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Forse è solo un cambio di prospettiva: ciò che siamo abituati ad avere attorno entra dentro di noi. È vero fa un po’ male ma almeno così diventa nostro e niente ce lo porterà più via.
:-)
Un bacione, Sarah

Vale ha detto...

che brutto partire...sopratutto sapendo di non ritornare!!:-(