venerdì 9 marzo 2007

Gara autobusistiche

Potrei anche impegnarmi e scrivere qualcosa ogni tanto...
Ieri ho preso il 2 dall'ospedale alla stazione (a parte che fa un giro assurdo, tutto a zig-zag come il 13, per arrivare ovunque... ma chi decide i percorsi non si rende conto che così, sì, servirà più quartieri, ma è inefficace e lento e allora meno persone lo useranno???), ed è salito un ragazzo che faceva ad alta voce la (tele)cronaca del viaggio: "E ora giriamo a sinistra e superiamo una macchina!!! Oh no, il semaforo è rosso, non riusciamo a superare il 13!" e così via. Sembrava tutto preoccupato di non andare abbastanza veloce.
Poi alla fine abbiamo superato il 13, grazie a come sono disposte le fermate davanti al palazzo della Regione, e lui tutto contento ha iniziato ad esultare: "Sììì, siamo più veloci noi, abbiamo vinto!!!" e si sentiva che era proprio soddisfatto.
Sarà una stupidata, però questo gioire delle cose minuscole e insignificanti è bello, forse lui ha capito qualcosa più di noi, che non sappiamo essere contenti per le piccole cose.
(Però mi chiedo anche se sarebbe stato infelice se avessimo perso la "gara"... questo è anche un po' un rischio. Ma si può giusto allora gioire delle cose piccole se vanno bene e ignorarle se vanno male? Forse un pezzo di segreto per la felicità sta anche qui.)

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