Domani vado a Salorno con un po' di ragazzi di quinta superiore, chissà come sarà. Ho un po' di agitazione perchè non so bene quel che devo fare e mi sento un po' a metà tra gli studenti e i prof, ma non sono nè una cosa nè l'altra. Forse devo solo ripensare a com'ero io a Cesenatico cinque anni fa per sapere cosa mi aspetta. Quanto bello era stato! una gita pagata, una medaglia d'oro nella gara a squadre, la gara individuale... cullavo un sogno, lo stesso che adesso sta svanendo, fare qualcosa di più con la matematica.
Avevo un paio di scarpe nuove, il simbolo di questo sogno: nelle partite a calcio con i torinesi sulla spiaggia, le scarpe nuove si sono un po' rovinate. Adesso ci sono ancora, ma si stanno sfasciando.
domenica 25 marzo 2007
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1 commento:
buon lavoro a salorno!magari è l'occasione per far ritornare a vivere quel sogno...oppure l'occasione per decidere di comprare un paio di scarpe nuove!:)
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