giovedì 12 aprile 2007

Un ricordo random

Era il compagno di classe che tutti ritenevano antipatico, per i suoi dispetti, la sua esuberanza, il suo modo di fare che si scontrava con tutti.
Un giorno arrivò il direttore della scuola a far visita alla classe, eravamo tutti impressionati e intimoriti da questa alta autorità e ce ne stavamo zitti. Invece quel bambino un po' emarginato gli chiese: "Ti piace il mio fapunte nuovo?". Io pensavo, ma che domande insulse fa, non si disturba un grande uomo con queste stupidaggini.
Un giorno il maestro di matematica ci portò una fotocopia con un mare di problemi, scritti molto piccoli. Li risolvevamo in classe, insieme: ogni problema veniva condotto da una coppia di scolari, compagni di banco. Il mio compagno di banco quel giorno era assente, quindi vicino a me si sedette quel bambino che noi tutti evitavamo, e che solitamente era l'unico in banco da solo. Mentre gli altri facevano tranquillamente i problemi, noi andammo più veloci, ed eravamo avanti di qualche problema, quando qualcuno del banco davanti lo notò e lo disse al maestro. E il maestro ci sgridò, perchè secondo lui avremmo dovuto aspettare e fare le cose tutti insieme, lentamente.

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