domenica 3 ottobre 2010

Due chiacchiere con il medico

"E cosa farai quando finisci il dottorato? Resti in università?"
Risposta diplomatica: non credo...
"Perché no?"
Risposta diplomatica: è difficile trovare posto, in Italia non ci sono più concorsi. Bisognerebbe essere disposti ad andare all'estero.
"E allora cosa farai? L'insegnante?"
Risposta diplomatica: cercherò un lavoro... o l'insegnante o altro: banche e assicurazioni assumono volentieri matematici.


Risposte non diplomatiche (e un po' polemiche): cosa dovrei stare in università a fare? ad aspettare che facciano un concorso fasullo apposta per me? oppure andare in giro per il mondo a elemosinare un contratto di due anni di qua, uno di là, fare il precario girovago, senza poter fermarsi in un posto (e conoscere luoghi e persone di là)?
Non importa tanto il lavoro che farò, ci sono tante belle cose da fare e da imparare. Perché tutti hanno la fissa che bisogna fare solo quello per cui si è studiato? E cosa hanno contro l'insegnamento? è uno dei lavori più difficili e più utili!

Nessun commento: