La situazione italiana è un po' deprimente: per i giovani sembra che non ci siano grandi prospettive. Per chi vuole lavorare all'università, l'impresa è ardua: ci sono pochi concorsi, i contratti sono tutti a tempo determinato, si continuano a tagliare i fondi, i dipartimenti invecchiano...
Guardando come va in Francia, sembra un paradiso al confronto! Ci sono posti da postdoc, posti per l'insegnamento, posti fissi da ricercatore. Ogni quattro anni i dipartimenti vengono valutati e i fondi vengono ripartiti in base a questa valutazione nazionale. L'età media è bassa rispetto all'Italia (sfido...), i ricercatori sono incoraggiati a prendere l'abilitazione appena possibile.
Sembra meraviglioso quello che dovrebbe essere la normalità!
Mi è già capitata la stessa cosa una volta a Povo: sono andata in posta e l'impiegato ha fatto tutto in quattro e quattr'otto. Mi è sembrato fantastico, al punto che in ufficio l'ho raccontato con entusiasmo. Anto mi ha smontata subito, dicendo che dovrebbe essere sempre così.
Però io preferisco tenermi l'entusiasmo quando qualcosa funziona come dovrebbe!
2 commenti:
Alla posta di Povo sono grandissimi... e dici bene, non e' che siano dei mostri, il problema e' che siamo abituati ad un altro stile. Li fanno bene il loro lavoro in modo competente e sufficientemente rapido. Per quanto riguarda l'Italia, i ricercatori etc... beh... :-( Bis
Nooo...non volevo smontarti! Anch'io mi entusiasmo di fronte all'efficienza di certe persone! Solo che questo mi fa riflettere...non dovrebbe essere normale fare bene il proprio lavoro? O almeno provarci? Purtroppo in Italia non ci siamo abituati, ma va benissimo continuare a rallegrarsi di fronte all'efficienza! ciao Anto
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