Stamattina ho finito il latte, così di ritorno dall'università mi sono fermata nel negozietto all'angolo, in cui ero entrata solo un'altra volta. Mi aveva colpito la scelta di prodotti, probabilmente considerati di prima necessità: patatine, cibo per cani, detersivi, bibite in lattina a volontà, cibo in scatola, qualche pomodoro e qualche cipolla, un po' di cartoleria e di piccole cose per la casa, come lampadine, prolunghe e piccoli attrezzi. C'era anche un'infinità di altre cose, come appunto il latte, ma quelle elencate mi sembra occupino la maggior parte dello spazio.
Visto che ho la brocca apposita e non c'era il latte intero, ho provato il latte nelle buste di plastica, che ho visto per la prima volta qui in Canada. Non sembra del tutto funzionale, soprattutto bisogna fare attenzione per versarlo quando la busta è piena. Chissà perché qui lo vendono così, non mi sembrano molto attenti a ridurre i rifiuti. Eppure mi sembra l'unico vantaggio di queste confezioni, anche se non sono convinta che riducano i rifiuti. Ho l'impressione che la scatola di tetrapak da due litri sia meglio delle tre buste di latte contenute nella busta esterna.
mercoledì 3 settembre 2014
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