lunedì 3 novembre 2014

Pedalata lungo lo Hydro Corridor

Oggi sono stata contenta di rivedere i palazzoni del centro, dopo 70 km in bici nel fresco e nel sole. Non avrei mai detto che mi sarebbe successo.
Ieri ha nevicato, quelle che qui chiamano flurries: fiocchi che si sciolgono appena toccano terra. Stamattina c'era la brina, ma il cielo era limpidissimo.
Appuntamento alle 9 con un amico di un amico, che ormai è anche mio amico, dopo qualche gita e chiacchierata parte in italiano e parte in inglese, che vuole imparare per bene. Uno che non si spaventa per il freddo e per i kilometri, che è curioso di guardarsi in giro e vedere posti nuovi. Nervo trentino. Ne trovassi altri così, con cui continuare i miei vagabondaggi quando lui tornerà in Italia.
Siamo tornati nello stesso posto nel Rouge Park dove ero stata in marzo. Però stavolta lungo le ciclopedonali, dove possibile. Ho così scoperto posti di cui sentivo la mancanza: una striscia di terreno non fabbricato, chiamata Hydro Corridor, dove passano le linee dell'alta tensione, ospita prati, orti, parchi, campi da calcio e baseball, zone in cui prato e arbusti sono liberi di crescere.

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