Mi sono aggregata a un gruppone di 24 persone per andare a camminare. Per alcuni aspetti è stato un po' deludente. Solo durante il ritorno sono riuscita a parlare veramente con qualcuno: mentre camminavamo uno ha fatto una domanda un po' casuale e dopo qualche frase abbiamo scoperto di avere due sensi dell'umorismo che vanno d'accordo e abbiamo continuato a chiacchierare allegramente; sulla metropolitana un altro che era in macchina con me si è scoperto e ha fatto qualche domanda personale, così abbiamo parlato un po'. Non devo lamentarmi di quanto sono chiusi i canadesi, visto che anch'io non mi sono sforzata a dialogare. Ma se nessuno prende l'iniziativa di fare qualche domanda, a me sembra che non siano interessati a conoscere gente nuova. Chissà se tutti hanno questo pensiero.
L'organizzatore della gita è partito a passo spedito (come aveva promesso), abbiamo raggiunto la meta e sostato solo 15 minuti per il pranzo, poi di ritorno sempre a passo sostenuto. Chissà perché corrono senza godersi il posto e senza vedere i fiori che sbocciano. E invece perdono tempo ad aspettarsi alle macchine o per una sosta al caffè.
I posti iniziano già a deludermi: laghi, boschi, dighe dei castori, sentiero mal tenuto e poco segnato, alberi caduti, zecche, possibili incontri con orsi e serpenti a sonagli. Forse il modo per andare per questi posti è proprio quello più comune, la canoa. O forse sono semplicemente abituata troppo bene.
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