Qua e là e su e giù per tutto il tempo, senza una meta. Boschi e prati in cui è facile perdere i riferimenti. Tanta acqua e umidità, e zanzare. Così riassumerei il camminare in Ontario.
In gita con un gruppo organizzato, in gran parte lungo il Bruce Trail e alcuni sentieri laterali: partiamo alle 7.30 dalla città e guidiamo per un'oretta verso nord-ovest. Attraversiamo un banco di nebbia che mi stupisce: nebbia in luglio? I locali mi dicono che succede quando il tempo cambia drasticamente, da fresco a caldo-umido. In effetti nei boschi sembra di stare nella serra equatoriale di un museo. Sarà che fino a ieri le temperature variavano tra 13° e 25° e oggi arriviamo sopra i 30° con tanta umidità.
In lontananza si vedono le piste da sci. Chi è già stato a fare questo giro teme tre salite a metà percorso. In realtà sono solo tre rampe, con un dislivello di neanche un centinaio di metri l'una.
Quasi tutto il tempo si cammina nei boschi, di conifere o di aceri.
Per fortuna, perché almeno all'ombra sembra più fresco.
Ma a volte nella scelta tra zanzare e sole preferirei il sole.
Il Bruce Trail ogni tanto passa attraverso delle proprietà private e scavalca qualche recinzione. Chissà perché preferiscono le scale ai cancelli.
Mi hanno detto che in certe zone dell'Ontario le proprietà non sono raggiunte da una strada: per andarci i proprietari prendono l'elicottero. Quindi dubito che ci vadano per una ragione diversa dalla caccia. Qui comunque siamo ancora troppo vicini alla civiltà: ogni tanto attraversiamo una strada (sterrata ma larga e perfettamente liscia) e troviamo i cartelli con i numeri civici.
E infine raggiungiamo le piste da sci e il campo da golf.
Lunghezza totale, una trentina di kilometri, con circa 900 metri totali di ascesa. Mi chiedono quanti kilometri ho camminato al massimo in una giornata e non so rispondere: che unità di misura balorda il kilometro per chi va in montagna! Un metro in salita è radicalmente diverso da uno in pianura e da uno in discesa. Molto meglio usare le ore. Ma anche se gli spiego che sono abituata a misurare le camminate in termini di tempo e dislivello piuttosto che di distanza, sembrano non rendersi conto del motivo.
lunedì 20 luglio 2015
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