Canaan dice che a lui piacerebbe fare il politico, ma Katrina e gli altri parenti e amici gli dicono di non farlo. Quando ha detto che gli piacerebbe, mio papà ha chiesto "per essere come Mugabe?" (che è il dittatore dello Zimbabwe) e lui ha detto di sì. Insomma ha una concezione un po' "proprietaristica" (esiste?) della politica, insomma chi è al potere è proprietario di tutto e tutti nel suo paese. Il fatto è che lui appartiene a una minoranza in Zimbabwe, la quale (dice lui, ma è probabilmente vero) ha meno diritti della maggioranza, che è della tribù di Mugabe. Quindi si sente inferiore e non ci sta a essere messo sotto. Dice che secondo lui la sua tribù dovrebbe creare un altro stato, staccandosi dallo Zimbabwe, perchè "noi non abbiamo niente in comune con la tribù di Mugabe, la lingua, la cultura è diversa. Nel nostro territorio c'è un grande parco, ci sono le cascate Vittoria (==> turisti), ci sono giacimenti, potremmo vivere con queste cose. "Se c'è una guerra di secessione, lui è pronto a farla.Mi è venuto da pensare che molti guai li abbiamo causati noi europei tracciando i confini a nostro piacimento e dando la forma di Stato a quello che in realtà non era adatto a essere organizzato in questo modo, a imporre il nostro modo di governo e la nostra idea di vivere in società agli altri. In realtà forse loro ne avrebbero trovato una diversa, che andasse meglio per loro. E forse hanno imparato la facciata della democrazia, ma sotto sotto non siamo molto bravi neanche noi a esercitare quest'"arte".
Con le cose che dice Canaan non sono per niente d'accordo, ma io sono europea, la mia nazione ha fatto le guerre di indipendenza, ha lottato per essere unita, ha ottenuto l'indipendenza, e POI ha deciso di stringere accordi con i vicini, con i nemici di un tempo, per creare l'Europa. Io non mi sento nemica di un austriaco, anche se il suo bisnonno potrebbe aver ucciso il mio, o di un italiano, per lo stesso motivo. Per arrivare a quello che sono io, sono passate molte generazioni, il pensiero e il modo di vivere è cambiato. Canaan e il suo popolo devono ancora passare attraverso molte tappe che io ho già vissuto. Ma non è detto che ci debbano passare per forza, il loro progresso può essere molto diverso dal nostro!Però io non posso rimproverargli di non amare il "suo" Paese, di voler staccarsene, di voler far guerra. Lui ha il diritto di fare così. Io posso dirgli: guarda quello che è successo qui, studialo, pensaci, e vedi se riesci a trovare una soluzione migliore per te e la tua terra. Io posso dirgli: usa noi come "cavie", animali da osservazione, per quello che potrà capitare da te.
Credo che grazie a questo discorso sia chiaro che la storia ha un ruolo importantissimo nella nostra vita, che noi dobbiamo studiarla e saperla, perchè fa parte di noi.
martedì 27 dicembre 2005
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