La cosiddetta marcia della pace è una cosa strana, dove ci sono mille voci, e ognuna richiama la propria importanza, anche a scapito delle altre; c'è gente che ormai ragiona e "lotta" solo per slogan e frasi fatte, forse questi sono quelli che partecipano sempre a queste manifestazioni; c'è gente che sarebbe opportuno ascoltare ma che sta zitta perchè quello non è il luogo adatto per le riflessioni; c'è forse chi crede di essere la coscienza della società e crede di essere nel giusto, mentre tutti gli altri sbagliano.
Ma c'è anche chi vuole ascoltare, capire, migliorarsi, chi crede in un ideale, chi si impegna per migliorare la società. Queste persone sono silenziose, ma sono la maggioranza.
domenica 1 gennaio 2006
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