martedì 4 aprile 2006

Montagna

Due giorni in val di Fassa, ospiti di Thomas, per festeggiare le lauree di Marco e Silvia.Siamo andati in funivia sul Ciampedie. Che bellissime montagne! Che voglia irresistibile di camminare e raggiungere almeno qualche posto solitario, se non le cime, cosa che non riuscirei a fare, visto che non so arrampicare... però la compagnia non era abbastanza montanara, così alcuni hanno sciato, altri hanno preso il sole. Sono riuscita ad ottenere un giretto a piedi, un infinito gioco a palle di neve, e poi ho convinto la Demi a slittarci, con i sacchetti di nylon, e poi con gli snowboard. Che bello andare giù a tutta birra, cappottarsi, finire nella neve fresca, avere il culo fradicio ma il cuore libero, faticare a tornare su per l'ennesima volta, e volere di nuovo buttarsi giù!
Non riesco a capire la gente che scia: si fa portare in quota in funivia o seggiovia (io mi sentivo un po' in gabbia e cercavo con lo sguardo il sentiero sotto la funivia), arriva in un ambiente artificiale, rifugio, bar, ristorante, sdraio, parchetto giochi per bambini, musica a tutto volume, piste e impianti di risalita in ogni direzione, con le magnifiche cime tutt'intorno, insultate e sminuite dall'artificiosità e dalla facilità con cui si arriva lassù.
Per me la montagna è silenzio, ascolto e meraviglia per la maestosità, è fatica, e soddisfazione e felicità quando si arriva alla meta. E poi comunque si vedono le altre cime intorno, e si capisce quanto si è piccoli, e nonostante tutto così importanti da poter stare in mezzo a quei giganti pacifici e buoni. Per me la montagna è pace.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Per me la montagna è preparare meticolosamente lo zaino la sera, riempirlo di un sacco di cavolate che... chissà che non possano servire.

Per me la montagna è sentire scricchiolare la ghiaia del sentiero sotto gli scarponi e veder cadere a terra le gocce di sudore.

E' tenere la testa bassa e poi alzarla per godere il panorama, guardare le cime che giocano a chi arriva piu' in alto.

E' natura e non impianti, al massimo un piccolo rifugio da raggiungere dopo ore di cammino, un riparo per la pioggia dove nascondersi al temporale.

Vale ha detto...

per me la montagna e' sentire gli scarponi mangiare il sentiero.
Camminare con una persona in silenzio e sentire che quel silenzio non e' insopportabile
Camminare ed aspettarsi un cervo, un camoscio o magari un folletto sbucare dal nulla
Sdraiarsi esausti in riva ad un lago popolato da girini
Guardare in su' cercando il rifugio che mai si va scovare
Alzare lo sguardo nel cielo infinito
Fidarsi dell'altro
Raggiungere la vetta e sentirsi ricchi, felici, estremamente fortunati!!!

ps: i miei carissimi scarponi sono andati persi in una scatola in viaggio fra Italia e US! Che peccato...erano cosi' comodi! mi sa che per quest'estate devo procurarmene un altro paio!