martedì 28 novembre 2006

Siria

L'altro ieri abbiamo chiacchierato un po' con Mohamed, un ragazzo siriano che studia medicina. Ci ha raccontato che in Siria nelle scuole insegnano come montare e smontare le armi, e i ragazzi devono fare addestramento militare. Lui quelle ore le ha sempre saltate. E per questo prendeva delle punizioni: genitori convocati a scuola, o 3 giorni di sospensione.
Adesso è qua e vuole restare lontano dalla Siria finchè non diventa troppo vecchio per dover fare il servizio militare. Come medico potrebbe passare quasi tutti i 18 mesi della leva in ospedale a svolgere la sua professione, ma all'inizio dovrebbe comunque venire addestrato come tutte le altre reclute. Ha detto: "non fa per me".
Ha raccontato come tutto è corrotto nel suo Paese: se vai in un ufficio pubblico per farti fare qualche documento, l'impiegato ti dice di lasciar lì le carte che lo farà, poi torni e ti dice che non ha avuto tempo. Se invece paghi, fa subito tutto quello di cui hai bisogno.
E' stato così l'ultima volta che è tornato a casa: per uscire dalla Siria c'è una tassa di circa 30 euro, da cui gli studenti sono esonerati. Però per dimostrare che lui è uno studente, è dovuto andare in un ufficio pubblico a farsi fare il certificato, e per averlo ha dovuto pagare circa 15 euro all'impiegato. Ha detto che la prossima volta non lo fa e piuttosto paga i 30 euro allo Stato.

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