Dopo un mese, posso anche aver digerito il ritorno, e magari anche raccontarlo un po'. Ovviamente non è stato per niente come me lo aspettavo.
La mattina ho finito la valigia e lo zaino e la pulizia della stanza. Poi sono arrivati Kirk e la Giò che si prendevano parte del bagaglio per portarmelo in Italia (che carini!), quindi è arrivato l'Hausmeister antipatico (non il mio, bravissimo e gentile, che era ammalato, ma quello della casa 15) in anticipo e ha ringhiato qualcosa per dire che non sarei mai arrivata a finire di pulire entro le 10. Invece ovviamente ce l'ho fatta. Prima che arrivasse l'Hausmeister sono stata in cucina a chiacchierare con Yang e Irina, che poi sono uscite di corsa per andare all'uni, e con Francois, Kirk e la Giò, così che ho perso l'autobs che volevo prendere. Alla fermata ho incontrato una vecchia conoscenza, che avrei voluto salutare meglio.
In stazione dovevo fare il biglietto fino a Stuttgart, ero un po' in ritardo, così all'Automat ho sbagliato tre volte, poi mentre salivo le scale per arrivare al binario, il capotreno ha fischiato per far chiudere le porte... sono arrivata a salire ma non riuscivo ad alzare la valigia... uff, che ansia!!! Fino a Stuttgart avevo ancora l'adrenalina a mille per la paura di perdere il treno.
Poi ho percorso la per me nuova tratta Stuttgart-Innsbruck, bellissima! Peccato per la nebbia che ha nascosto il lago di Costanza, e per il buio che non mi ha fatto gustare al massimo le montagne austriache.
Sosta alla mega stazione di Innsbruck, veramente bella: ascensori, tutto nuovo!
Arriva il treno da Monaco, ma al Brennero si ferma senza che nessuno dica nulla... finchè dopo tre quarti d'ora si capisce che non c'è la locomotiva, perchè sono rimaste tutte a sud dell'incidente di Borghetto di qualche giorno prima. Nel frattempo mi sono ascoltata le chiacchiere di due signore che si sono conosciute sul treno e non ce la facevano più ad aspettare pazientemente. Che povere vite!
A Bolzano di nuovo il treno, ormai quasi svuotato, si ferma un'ora senza che ci dicano il perchè. Arriviamo a Trento con due ore di ritardo, e, ciliegina sulla torta, le porte non si aprono... nemmeno il capotreno riesce ad aprirle. Finchè una inspiegabilmente si apre e le tre persone sul mio vagone riescono a scendere. Benvenuti in Italia!
sabato 13 gennaio 2007
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3 commenti:
Dì, questo silenzio perchè avevi troppe cose da fare e troppe persone da vedere o perchè sei un po' stanca di scrivere?
Sarah
Mah, ci sono vari motivi: non ho più l'internettite acuta come prima (adesso è in forma leggera, perchè devo persino accendere il router per connettermi!); sono tornata a una vita con meno sorprese e novità (per me), dato che sono nell'ambiente in cui ho vissuto a lungo; sto scrivendo cose un po' più personali, quindi uso il mio diario-saltuario piuttosto che il blog; l'italiano lo esercito abbastanza anche se non scrivo qui =)
però ormai ci siamo abituati a leggere il tuo blog..io qnd faccio pausa dallo studio vengo sempre a curiosare se c'è qlcs di nuovo da leggere..tanto bene alla esterina!
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