giovedì 18 gennaio 2007

TAV

In questo post farò un uso strumentale del blog.
L'altro giorno sono andata ad ascoltare Luca Mercalli, che, oltre che un meteorologo reso famoso dalla tv, è anche un abitante della val di Susa e un oppositore al progetto TAV in quella valle. Ha parlato dei progetti e delle opere per il treno ad alta velocità in val di Susa, degli scempi ambientali nel Mugello e un pochino di quello che si vuole fare sulla linea Verona-Monaco. Anche questa, infatti, sarà potenziata per i TAV, anche se nessuno lo dice, per paura di scatenare proteste e opposizione, al solo suono della parola TAV.
Riporto alcuni spunti raccolti durante quella serata.
* L'Italia si è indebitata per 90 miliardi di euro per la TAV, una cifra spropositata se si pensa che le potenze del mondo hanno investito "solo" 10 miliardi per uno dei più ambiziosi progetti di ricerca in campo energetico, la costruzione di un reattore nucleare per sperimentare la fissione nucleare.
* Questi soldi non sono stati ancora pagati, nè figurano nel bilancio dello Stato, per cui l'Italia è riuscita a rimanere nei parametri europei (rapporto tra deficit e PIL inferiore al 3%). Le spese figurano sostenute da privati, mentre in realtà i soldi deve metterceli lo Stato. Questi debiti peseranno sulle tasse a partire dal 2009.
* In pianura si è fatta la linea tutta su viadotto, mentre il terreno era assolutamente pianeggiante e l'impatto ambientale e i costi sarebbero stati molto minori, se si fosse costruita la ferrovia a raso.
* Il traffico attuale di persone e merci su rotaia non giustifica investimenti così massicci. I dati relativi ad altre linee, già realizzate, mostrano che non è automatico un incremento del traffico su rotaia una volta che la ferrovia esiste.
* Un treno ad alta velocità non può in nessun caso andare ad alta velocità in tratti di montagna, su viadotti, nelle gallerie, in salita e in discesa, per questioni di sicurezza.
* Ci sono altre priorità: sicurezza (vedi incidente di metà dicembre a Borghetto), qualità del servizio (i tagli al personale non aiutano; ritardi; pulizia), binario doppio (circa un terzo delle linee sono a binario unico).
* All'inizio si diceva che la TAV serve al trasporto persone. Obiezioni: non si sono molti passeggeri; solo una minoranza userebbero questi treni; è così necessario risparmiare ad esempio 1 oretta nel viaggio per Parigi?
* Risposte: no, abbiamo sbagliato a comunicarvelo, faremo anche la TAC, treno ad alta capacità, per trasportare le merci. Ma questo non è proprio il massimo: se viaggia un treno merci, lento e pesante, sui binari della TAV, fa da tappo e l'alta velocità va a farsi benedire. Inoltre per ragioni di sicurezza (i treni pesanti "danneggiano" i binari, che per la TAV devono essere in perfette condizioni) è meglio non far viaggiare TAV e TAC sugli stessi binari.
* Siamo sicuri che in Italia sia possibile il trasporto merci su rotaia? Ad esempio, il Veneto è un'enorme zona industriale, è impensabile poter arrivare ad ogni industria con la ferrovia.
* In val di Susa si vuole fare il tunnel di base a 600 metri di altitudine per evitare di andare su e giù. Facciamo un piccolo bilancio energetico: oltre a scavare, poi bisogna aerare le gallerie, perchè all'interno ci sarà una temperatura di circa 50°C. Questo comporta un uso costante di energia per l'aerazione.
* Ambiente: per realizzare la TAV in pianura padana si è usato molto terreno agricolo. E' una cosa saggia, considerando che la popolazione mondiale è in costante aumento, che tutti vogliono mangiare e che l'unico modo per produrre cibo è coltivare la terra? (forse bisognerebbe ripensare le priorità della politica, in base alle quali vengono prese tutte le decisioni)
* Ambiente parte seconda: nel Mugello, le gallerie hanno intaccato le falde acquifere ed ora ci sono torrenti asciutti e paesi senza acqua. Si porta l'acqua con l'autobotte o si pompa dal basso. E' una situazione critica: quando scarseggerà l'energia, quei paesi resteranno probabilmente senz'acqua.
* A giugno in Alto Adige vogliono inziare a scavare quello che viene chiamato "tunnel esplorativo", ma in realtà sembra che dovrà diventare una galleria di servizio per il tunnel di base (10 marzo: manifestazione a Bolzano contro la TAV Verona-Monaco).
(Alcune di queste informazioni e molte altre sono su
http://www.legambientevalsusa.it/)

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Aggiungo un paio di osservazioni, non per far pendere il giudizio da una parte o dall'altra, ma per rimarcare il fatto che la situazione è più complicata di quello che appare.
1. sull'asse del Brennero il nuovo tunnel servirebbe non tanto per il trasporto passeggeri, ma per il trasporto merci. È chiaro che da solo non basta, perché occorrerebbero misure politiche forti per cercare di trasferire il traffico che passa via autostrada su ferrovia; in Italia non ne vedo particolarmente la volontà, ma in Austria credo che non attendano altro che la realizzazione del tunnel per vietare il transito dei tir sull'asse Verona - Monaco.

2. in pianura non si è costruito a raso perché il terreno non ha un vero e proprio fondo roccioso, quindi è necessario comunque costruire una sorta di "basamento". La massimo si può scegliere tra viadotto e massicciata.

3. A parte i cattivissimi esempi italiani (vedi Mugello), io terrei conto anche dell'esempio della Svizzera, dove stanno costruendo una nuuova linea ferroviaria per raddoppiare quella del San Gottardo. La situazione è molto simile a quellla del Brennero, ci troviamo infatti in mezzo alle montagne, e ciò nonostante la stanno portando avanti egregiamente e sono riusciti a limitare l'impatto dei cantieri sulla zona circostante. A differenza di quel che temo accadrà in Italia, però, la costruzione della seconda ferrovia del Gottardo avverrà in contemporanea al divieto del trasporto merci via autostrada sullo stesso tragitto.

Per come la vedo io, i problemi sono 3:
1) costi ambientali; perché noi non siamo la Svizzera (detto così sembra la solita sfiducia degli italiani nei conronit dell'Italia, e in effetti lo è)
2) costi di costruzione,
3) il fatto che comunque non vedo alcuna volontà politica forte per ripensare le infrastrutture. Se si costruisce la ferrovia e poi le merci continuano ad andare sui Tir... Se i costi ambientali e di costruzione permetteranno di costruire effettivamente questo raddoppio, io sarei per la chiusura al traffico dell'autostrada a tutte le merci che partono da fuori Trentino e si dirigono oltre l'Austria (cosa che peraltro è già stata fatta per i TIR Euro 0 ed Euro 1, che però sono l'1% del traffico totale)

Dopo di ché, non sono un tecnico, ci mancherebbe, ma mi sembra che le motivazioni riportate facessero sembrare che le cose sono più semplici di quel che credo.

piza

Esterichia ha detto...

Grande Piza, sagge osservazioni. Grazie.