Ieri sera, usciti da casa di Philippe, in cinque minuti eravamo alla fermata del tram. Ma in quei cinque minuti ho desiderato essere al calduccio nella mia stanzetta: soffiava un forte vento da nord, portando con sè neve ghiacciata. Mi chiedo cosa abbiano fatto i normanni a Eolo, perché lui si vendichi così: non gli lascia godersi neppure la neve, che altrove, cadendo calma, porta pace e serenità con il suo bianco velo. Invece ieri era rabbiosa, non voleva saperne di cadere in basso, ma si lasciava trasportare in orizzontale, sferzando gli incauti camminatori.
Stamattina poi, a terra ci saranno stati due centimetri di neve ghiacciata, pronta a creare le lastre ottime per gli scivoloni. In giro nessuno che si prendesse la briga di spalarla. Grazie a quei due centimetri, stamattina niente tram: "a causa delle condizioni climatiche" diceva il tabellone alla fermata. E così per andare in facoltà ho scarpinato mezz'oretta, prima sui marciapiedi con la neve ghiacciata ben compattata dai passi di chi mi aveva preceduto e poi lungo lo stradone con la neve mista a acqua in grandi pozzanghere.
E intanto pensavo alle stradine pedonali a Tübingen, con i cartelli di avvertimento, e immaginavo il cartello all'entrata di questa città, forse scritto in esperanto o forse come lo scriverebbe la mia mente delocalizzata.
Oltre al tram fermo, per quei due centimetri, nemmeno gli autobus circolavano, gli esami che erano in programma oggi sono stati spostati perché gli studenti non potevano arrivare in università e la biblioteca ha chiuso alle 5 perché non aveva abbastanza personale. Se tutti si spaventassero così, sulle Alpi si farebbero mesi e mesi di vacanza.
Nel pomeriggio, tornando a casa, camminare era faticoso perché sui marciapiedi c'era una lastra di ghiaccio, a parte in alcune zone dove sembrava di poter correre perché il ghiaccio era a pezzetti.
Su un marciapiede c'erano dei bimbi che giocavano: poverini! Per fare un pupazzo di neve, cercavano di raccogliere i due centimetri della notte scorsa, ormai ghiacciati sulle auto parcheggiate lungo la strada.
Ma ora forse Eolo si è calmato: sta nevicando lievemente come nelle più belle storie d'inverno.
venerdì 18 dicembre 2009
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3 commenti:
Tz... bazzecole... ;-) Bis
Ma che bel post!
laura
Mi stai danno sempre più motivazioni valide per non venire a trovarti nel mese che verrà...
mad
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