Ora leggo su Repubblica le parole del ministro Maroni.
"In tutti questi anni è stata tollerata, senza fare nulla di efficace, una immigrazione clandestina che ha alimentato da una parte la criminalità e dall'altra ha generato situazioni di forte degrado, come quella di Rosarno".
Guardando le leggi che ci siamo dati, sembra piuttosto che abbiamo incoraggiato la clandestinità, rendendo sempre più difficile l'immigrazione legale.
Il nostro sistema economico trae vantaggio da questa situazione: lavoratori in nero, pagati poco, senza diritti, impossibilitati a far sentire la propria voce, pena l'espulsione, raccolgono pomodori, arance e altri prodotti nel sud Italia e sono occupati nei cantieri del nord.
Non è l'immigrazione ad alimentare la criminalità, ma le condizioni ingiuste che imponiamo a queste persone.
Per risolvere il degrado un primo passo potrebbe essere dare a queste persone uno stipendio proporzionato al loro lavoro e agli standard di vita italiani.
"Stiamo intervenendo, intanto ponendo fine all'immigrazione clandestina, agli sbarchi che hanno alimentato il degrado, e a poco a poco porteremo le situazioni alla normalità, questo è il nostro impegno".
6 commenti:
hai ragione. bel post
La Ester ha sempre ragione.
Si, è vero ho già lasciato un commento, ma oggi passavo su spinoza.it ed ho trovato questa battuta:
La fondazione FareFuturo denuncia: "Gli immigrati svolgono lavori ingrati e massacranti, che gli italiani non vogliono più fare". Come protestare contro le ingiustizie.
Non potevo non postarla.
Ciao
E poi c'è questa, che è finemente matematica:
Panico per la reazione degli extracomunitari: una donna a bordo di una Punto è stata aggredita e salvata solo dall'italica compattezza del mezzo.
Chi non la capisce, chieda alla Ester.
Condivido su tutta la linea...
laura
Ciao Giorgio,
non mi sembra il caso di fare battute su questo tema: riguarda la vita e la dignità delle persone. Anzi peggio, siamo noi che non gli garantiamo i diritti fondamentali (noi che abbiamo firmato la convenzione dei diritti dell'uomo, noi che ci diciamo una democrazia...) e quindi mi sembra crudele e insensibile che siamo noi a scherzarci su.
Capisco che alcune battute possono essere un modo per denunciare la situazione, per mettere in risalto degli aspetti della vicenda, però mi sembra che poi ci si fermi lì: ho fatto la battuta e adesso ho il cuore in pace. Invece per me non è così: cosa posso fare io?
Queste battute mi sembrano più distruttive che costruttive.
Scusa ma io la vedo così.
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