Povo ore 10.30 di un giorno qualunque.
P., appena rientrato nell'open space, mostrando l'oggetto che tiene in mano: "Come si chiama questa in italiano?"
G., con sicurezza e sillabando per far capire bene: "Graffettatrice."
Ancora G., con tono un po' incerto: "A proposito, stavo proprio cercando la mia."
P. iniziando a sogghignare: "E' azzurra?"
G. con stupore e speranza: "Sì, l'hai vista?"
P. con un'espressione di compatimento: "Ce n'è una in bagno..."
G. con sollievo: "Ah ecco dove l'ho lasciata!"
venerdì 30 aprile 2010
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