giovedì 29 aprile 2010

Una sera alla tv

La settimana scorsa ho cambiato idea sui programmi televisivi: pensavo che la maggior parte fosse noiosa, inutile, e di più, a volte fastidiosa e diseducativa. Invece ho visto uno spezzone molto educativo, il titolo potrebbe essere stato "Come non fare per..."
Una sera infatti ho intravisto per sbaglio credo non più di 5 minuti di un programma, che nella mia ignoranza televisiva non saprei nemmeno come catalogare: c'era un conduttore in studio con un paio di ospiti che davano opinioni su un fatto e un inviato in un paese che aveva raccolto la gente del posto in un luogo pubblico e intervistava alcune persone sullo stesso tema di cui parlavano le persone in studio. 
Ero quasi invidiosa del risultato dei conduttori: da anni al corso dell'esperienza estiva cerchiamo di proporre una dinamica per riflettere sul tema dei conflitti all'interno di un gruppo di persone. Abbiamo cercato in tutti i modi di far "litigare" le persone (per poi riflettere su come e per quali motivi il conflitto nasce e si sviluppa e su strategie di risoluzione) ma non ci siamo mai riusciti. Invece in quella trasmissione c'era un elemento utilissimo per riflettere sui metodi di non-risoluzione dei conflitti. Fattore sostanziale per fare scintille, il conduttore chiedeva all'intervistato di turno perché l'altro, quello che non la pensava come lui, si comportasse in quel modo. Non invitava all'analisi delle proprie motivazioni e dei propri comportamenti e all'ascolto delle ragioni dell'altro, ma voleva proprio sapere perché l'altro si comportasse in quel modo. Ottimo metodo per ingigantire i conflitti invece che risolverli!
Sarà vero che ai telespettatori piace vedere questi programmi? Io dopo qualche secondo ero già infastidita dalle domande sciocche e controproducenti del conduttore, dal fanatismo delle persone intervistate, dall'assenza di riflessione e di analisi di situazioni e comportamenti che avevano scatenato il problema.
E sono sempre più infastidita anche dai metodi usati in televisione! Era chiara la spettacolarizzazione di un problema forse ingigantito per poterlo inscenare. Lo spettatore viene indotto a immedesimarsi in una parte, a tifare per quella, a stare incollato al televisore per vedere se le sue idee vengono espresse e rappresentate. A proposito, sarà vero che il telespettatore ha una sua opinione chiara sul fatto e poi tifa, o gli viene suggerito di scegliere una delle due parti rappresentate (senza possibilità di una mediazione, tertium non datur?).
Era chiara la regia: passare frequentemente dalla scena nel paese, con le persone comuni, allo studio, con gli ospiti forse più autorevoli o almeno più famosi. Così si tiene alta l'attenzione del pubblico, alternando i proclami della gente arrabbiata a qualche tentativo di analisi del problema (che non so come sia finito, perché me ne sono andata mentre i due ospiti in studio iniziavano a parlare).
Forse sono un po' esagerata, ma sicuramente ci sono esempi migliori di programmi televisivi educativi...

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Per caso sono capitata nel tuo blog....davvero belli e intelligenti i posts che scrivi...
Io da un po' in tv seguo solo i telefilms americani...almeno sono l'unica cosa che riesco ancora a guardare...per il resto trovo il tutto molto scadente...

Anonimo ha detto...

Ester Ester :"Il conduttore chiedeva all'intervistato di turno perché l'altro, quello che non la pensava come lui, si comportasse in quel modo. Non invitava all'analisi delle proprie motivazioni e dei propri comportamenti e all'ascolto delle ragioni dell'altro, ma voleva proprio sapere perché l'altro si comportasse in quel modo."... Ci avete provato anche al mio anno a fare cosi' (chiedendo perche' gli altri secondo noi la pensassero al contrario e poi facendolo dire davanti a tutti), ma non aveva funzionato... quello che fa la differenza non e' la conduzione ma le persone coinvolte nel dibattito... se han voglia di ascoltare e di mettersi in dubbio non si litiga! Cmqe per il resto sottoscrivo quanto detto che vale per una grande parte dei talkshow televisivi... :-( Bis

Esterichia ha detto...

Ehehe bravo Bis, hai colto nel segno. Però le persone che hanno visibilità in tv sono soprattutto quelle che si comportano in un certo modo... e per fortuna al corso si iscrivono persone aperte al confronto e a mettersi in dubbio! :-)

Anonimo ha detto...

Ecco, leggendo stavo proprio pensando: "ma l'abbiamo ben provato una volta"! :-)

laura