venerdì 2 luglio 2010

Treni

16 giugno: già ho poca voglia di andare al caldo in provincia di Forlì, poi si mettono di mezzo anche le ferrovie. Arrivo a Verona e vado al binario per prendere il treno delle 15.10 per Bologna. Mi perdo nella lettura di un bel libro fino a 2 minuti prima, quando mi accorgo che il binario è stranamente quasi deserto. Due signore mi chiedono se lì passa il treno per Bologna. Certo. Almeno così è scritto sui cartelloni gialli. Ma cercando - perché non è in posizione visibile da molti punti - il tabellone del binario, si vede che è nero. Invece, sarà un caso, gli schermi installati in tutti i punti strategici continuano a trasmettere pubblicità varie con sottofondo musicale. 
Aspettiamo.
Alle 15.15 un avviso: "Il treno xyz per Bologna Centrale delle ore 15.10 è stato soppresso. Ci scusiamo per il disagio." Punto. Nemmeno una parola sul motivo (ci sarà sciopero? devo preoccuparmi?). Nemmeno una parola sulle prossime possibilità di viaggio. 
Vado a consultare l'orario, c'è il treno austro-tedesco dopo 20 minuti, al binario 1. Arriva; i lavoratori del vagone ristorante scendono a prendere un po' d'aria. Chiedo informazioni, posso salire con il biglietto italiano? Non capiscono, chiedono: "English?". 
Parlo in tedesco e fanno un salto di sorpresa!

2 commenti:

Unknown ha detto...

eh si ormai tren italia non solo non offre servizi ma sono pure tutti sporchi i treni.Poi alla fine cosa vuoi che ci sia siamo in Italia no sanno solo litigare e tirare avanti indietro mesi e mesi per una legge e i cittadini gli lasciano sempre nella m......un abbraccio e buon weekend

Arthur

Esterichia ha detto...

Non sono d'accordo: se iniziamo a pensarla così, non cambieremo mai le cose che non vanno.