Com'è bella la città
com'è grande la città
com'è viva la città
com'è allegra la città
com'è allegra la città
piena di strade
e di negozi
e di vetrine
piena di luce
con tanta gente che lavora
con tanta gente che produce
con le reclames sempre più grandi
coi magazzini le scale mobili
coi grattacieli sempre più alti
e tante macchine sempre di più
e di negozi
e di vetrine
piena di luce
con tanta gente che lavora
con tanta gente che produce
con le reclames sempre più grandi
coi magazzini le scale mobili
coi grattacieli sempre più alti
e tante macchine sempre di più
Basta: l'ho pensato e detto mille volte che non mi piace la città.
Ieri sono stata nel supermercato del centro commerciale, solo perché è vicino all'università. Entrando, mi sono sentita persa: a destra televisori ed elettrodomestici, davanti bancali di bibite e birre, a sinistra vestiti e, forse forse, là in fondo, alimentari, e sopra tutto l'odore di pesce. Vado a cercare un po' di prosciutto, di frutta e di verdura.
Mi sembra troppo: almeno cinque metri di scaffale di prosciutto e salame confezionati, senza contare che più in là c'è il banco dove li vendono sfusi. Forse con la frutta e verdura avrò più fortuna. Macché. Venti tipi di cipolle, una corsia di insalata, quattro tipi di pomodori, più quelli già confezionati. E frutta di tutti i tipi, di stagione, fuori stagione, francese, esotica... Le bilance riconoscono da sole la merce, una volta posata sul piatto: basta poi scegliere se i pomodori sono a grappolo o tondi o grandi o peretto o...
Alle casse la gente ha i carrelli colmi, un signore gentile mi fa passare vedendo che ho solo tre cose in mano. Non invidio la cassiera: tutto il giorno chiusa in quella gabbia enorme con la confusione di una piazza, l'odore di supermercato, le luci al neon, la gente a fiumi.
Voglio uscire, datemi un po' d'aria e di luce del sole!
E camminando per tornare a casa, i prati sono verdissimi, gli alberi di mille colori, l'aria fresca porta qualche goccia d'acqua.
2 commenti:
Ho scoperto che si dice AGORAFOBIA DA CENTRO COMMERCIALE... :-) E pure io ne soffro in forma leggera... niente paura, pero' odio i centri commerciali! E pensa che a Montreal d'inverno la gente ci vive letteralmente in tutto l'enorme centro commerciale che e' la Montreal sotterranea... ;-)
Bis
Secondo me il nome più appropriato è "claustrofobia da centro commerciale"!
:-)
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