Parigi: sempre affollata, a tutte le ore. Una volta ho fatto la fila di 10 minuti per comprare un biglietto alle macchinette, una delle poche volte in cui non ho visto bagarini. Ci sono le barriere per entrare, scomodissime per zaini e valigie, forse efficaci per evitare i viaggiatori senza biglietto. Barriere di plexiglas sono installate anche tra la piattaforma e il treno, con le porte, in corrispondenza delle porte del trenino, che si aprono solo quando questo si è fermato. La rete è estesa, efficiente, si capisce facilmente in che direzione andare e quali corridoi prendere per cambiare linea. Ci sono tante persone che suonano sui treni chiedendo due soldi, o stanno seduti sui cartoni nelle stazioni chiedendo l'elemosina.
Berlino: i treni non sono affollati, ci sono quasi sempre posti a sedere. La gente è tranquilla, legge, porta bici e passeggini in metropolitana. Non ci sono barriere per entrare, il biglietto si fa alla macchinetta sul binario. I controllori in borghese viaggiano come normali passeggeri, ma a un certo punto chiedono di vedere i biglietti. Molti tratti non sono sotterranei. Non è sempre semplice capire dove andare per prendere il treno: ad una stessa stazione una linea ferma sottoterra, l'altra sopra, ma non è segnalato come passare da una all'altra. La stazione principale è enorme e luccicante ma l'ho vista quasi vuota. Tre persone suonavano in una stazione e sembrava un evento: c'era il capannello di gente attorno. Ho incontrato qualche ubriaco con una bottiglia di birra in mano.
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