martedì 15 luglio 2014

Casa

Trovo un annuncio sul sito dell'università dedicato agli alloggi. Contatto la padrona di casa e chiedo a Iva, che vive a Toronto, se può andare a vedere la casa per me. Non posso non prenderla: ha i colori sociali di Piallaenne!
La padrona mi manda il contratto da firmare: è un file doc, non firmato. Ha solo digitato il suo nome in fondo. Da europea, la cosa mi puzza: sarà una truffa? Chiedo consiglio a due amiche del capo di un'amica (proprio così: il capo di un'amica, che lavora in California, ha studiato a Toronto e si è offerto di darmi i contatti di qualche suo conoscente rimasto a Toronto, nel caso avessi bisogno di qualcosa: due donne mi hanno scritto dandomi tante informazioni utili e offrendo aiuto se avessi bisogno di qualcosa), che dicono che il contratto è regolare, anzi in Canada è perfettamente legale anche avere un accordo orale per l'affitto. Mi sembra affascinante che una società complessa possa basarsi sulla parola e sulla fiducia reciproca, ora sono curiosa di vedere se e come effettivamente funziona: sarà più sicuro ed efficiente rispetto all'Europa piena di carte bollate e autocertificazioni? ci saranno meno truffe e meno liti?
Ora devo pagare la caparra, che per legge non può essere superiore a una rata di affitto, nel mio caso un mese. Per non fare confronti con l'Italia, non è raro che il padrone richieda 3 mensilità come acconto.
La padrona sostiene di essere negli States e chiede di pagare in contanti una terza persona. Non mi fido e non rispondo alla padrona, nè pago. Scrivo una segnalazione al servizio alloggi dell'università per una sospetta truffa. Inaspettatamente mi rispondono a breve, dicendo che dalle loro verifiche risulta tutto in regola, solo la padrona ha un modo "non ortodosso" di affittare casa.
La padrona torna a Toronto, sembra tutto a posto. Allora, come pagare? pare che in Canada il bonifico non vada molto di moda e che le persone non conoscano le proprie coordinate bancarie. Le provo tutte: il vaglia postale non esiste per il Canada, Western Union (alla mia amica che porti i soldi alla padrona in cambio di una ricevuta - va bene fidarsi, ma resto un'europea sotto sotto) sembra funzioni online, ma al momento di inviare un messaggio di errore avverte che il limite per le transazioni online è di 500 euro, gli uffici fisici chiedono una commissione di 43 euro, l'assegno sarebbe comodo ma non ho il libretto e poi dovrei spedirlo... Torno all'idea del bonifico, sperando che mi diano le coordinate del conto! Sto ancora aspettando.
E, da europea, non so se fidarmi o meno: finirà che mi mangio le mani perché è una truffa e io ho fatto di tutto per caderci dentro o che mi sentirò inutilmente sospettosa e senza fiducia negli altri quando invece tutto va liscio?

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