lunedì 21 luglio 2014
Permesso parte seconda
Il Canada continua a stupirmi: all'arrivo in aeroporto mostro il modulo per la dogana e mi fanno andare in un altro ufficio per ottenere il visto. La poliziotta è genitilissima e parla addirittura in italiano, dice di "andare al counter quattro, come si dice counter in italiano?", mostrando di avere voglia di imparare e migliorare. In cinque minuti scarsi il permesso è fatto e attaccato al passaporto: è bastata la pratica online, con i documenti scannerizzati, e mostrare la lettera di invito dell'università, ed ecco il mio permesso valido fino al 28 novembre 2018 (mi sembra un'eternità). Non è servito nemmeno un indirizzo in Canada, e non sono obbligata a comunicarlo, appena lo avrò: la poliziotta dice che in caso di bisogno mi possono contattare attraverso l'università. Completa fiducia. Che bello stare in un posto dove le istituzioni non presuppongono che le persone vogliano imbrogliare e aggirare le regole!
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1 commento:
..incredula..sempre più mi sembra di capire che il Canada è davvero una terra promessa..
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