giovedì 14 agosto 2014

Fortuna

La ragazza che mi ha venduto letto e materasso abita a due passi da casa mia, dall'altra parte dell'incrocio. Le avevo chiesto se mi avrebbe aiutato a trasportare il materasso, pensando che il letto Ikea, una volta smontato, l'avrei facilmente portato da sola, qualche pezzo alla volta. Invece, forse sentendosi responsabile perché mi ha chiesto di aspettare qualche giorno, mi ha aiutato a portare non solo il materasso, ma anche lo scheletro intero e i vari pezzi. Così, camminando da una casa all'altra, abbiamo chiacchierato un po'. E' rimasta sorpresa nel vedere casa mia, tutto questo spazio, lo dividi con qualcuno? No? E quanto paghi? Non molto più di lei, che ha quello che qui si chiama un bachelor: una stanza che fa da cucina e stanza, e un bagno. Casa sua non è male: ha tre finestre e tanta luce, un balcone abusivo, e la stanza è abbastanza ampia. Però resta il fatto che è una stanza sola, in cui cucinare dormire chiacchierare con gli amici. Inolte si riempie subito e non c'è un centimetro quadrato libero! Mi ha detto che se me ne vado vuole prendere lei il mio appartamento. Mi ha chiesto come ho fatto a trovarlo. E pensare che lei vive qui da anni, mentre io ho trovato questa casa al primo tentativo e direttamente dall'Italia.
Jemima, la segretaria dei dottorandi, mi ha detto che posso aspettare fino ad aprile per pagare la mia quota di tasse (usando parte della borsa di studio): di solito non lo permettono a studenti del primo anno, perché non li conoscono.
Sembra che io sia molto fortunata e che in tanti mi trattino bene, eppure non chiedo mai niente!

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