mercoledì 13 agosto 2014

Miguasha

Un'altra visita sorprendente durante le vacanze in Quebec: siamo andati a vedere il parco Miguasha, dove sono scoperti, studiati e conservati migliaia di fossili del Devoniano, in particolare pesci. Alcuni reperti sono importanti per capire il passaggio dalla vita marina a quella terrestre: alcune specie di pesci trovati qui hanno le pinne con le ossa!
In attesa della visita guidata abbiamo fatto una deludente colazione al caffè del museo, visto che ci trovavamo in un posto isolato, e un breve giro nel museo. Ma la visita guidata è stata decisamente di un altro livello: ora sono abbastanza convinta che sia indispensabile avere visite guidate nei musei! Sarà l'interesse e la passione che la guida trasmette, sarà il racconto in prima persona, sarà l'attenzione ad alcuni particolari, sarà la possibilità di interagire o di ascoltare e nel frattempo guardarsi intorno, un po' obbligati a tenere un ritmo lento. Anche la visita al faro di Rimouski mi aveva lasciato questa impressione, ancora più consolidata da Eole, dall'altra parte della Gaspesie. Forse le guide del Quebec sono particolarmente brave* oppure io non avevo mai seguito con attenzione e interesse una guida.
Mi sono sorpresa di me stessa perché mi sono scoperta a rispondere alle domande della guida e a porre le mie domande: solitamentei dubbi mi vengono dopo aver lasciato il luogo o essermi congedata dalla guida.
Sono rimasta affascinata da uno dei primi fossili che si incontrano, quello di una pianta. La guida non lo ha considerato molto, perché è facile trovare fossili di piante e l'interesse del museo è giustamente per i pesci, visto che questo sito è unico al mondo per i ritrovamenti di pesci.
 Il colore scuro è naturale: è dato dal carbonio.
I fossili tridimensionali sono veramente affascinanti. La zona era soggetta a fortissima erosione, e i tantissimi sedimenti che finivano nel mare causavano la "cementificazione" dei corpi di alcuni pesci: alcuni sono quasi piatti, compressi tra strati di rocce sedimentarie, ma altri, forse travolti da una frana o inglobati nei sedimenti in posizione verticale, hanno conservato la tridimensionalità.
La guida dice che ogni estate vengono ritrovati circa 400 fossili: circa 150 nelle campagne di scavo e il resto da visitatori o ricercatori che camminano sulla spiaggia, magari dopo una tempesta!

* Una notevole eccezione è stata Natascia, una guida dell'Ile Bonaventure: dopo che aveva spiegato in francese chissà quante cose interessanti sulle sule, le ho chiesto in inglese se poteva fare un breve riassunto per noi ignoranti. Lei mi ha guardato come se non capisse, allora le ho chiesto: "Est-que vous parlez Anglais?" 
 "A little bit."
"Can you say something in English?"
"No." E mentre ce ne stavamo andando delusi: "But I wish you a wonderful day!"

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