giovedì 16 ottobre 2014

Canada idilliaco?

Due chiacchiere con il mio collega di ufficio a Mississauga. Tutto da prendere con le pinze e verificare. Però il quadro è decisamente diverso da come in Italia è percepito il Canada, un paradiso a detta di tutti quelli che non ci sono mai stati. Aggiungo commenti e chiacchiere prese da fonti diverse.
Il mio collega dice di essere stato licenziato dal suo precedente impiego perché ha provato a organizzare una specie di sindacato. E che i colleghi avevano paura anche solo di parlare con lui. Per un piccolo confronto, l'Università di Trento ha dato dei fondi all'Adi come associazione, anche se le sue iniziative potevano essere benissimo quelle di un sindacato non polemico ma costruttivo (o forse proprio per questo).
Noto che qui non ci sono scioperi. Dice che è normale che non ci siano scioperi e contestazioni, visto che è stato fatto di tutto per uccidere i sindacati.
Forse è anche per questo che la gente sembra un po' addormentata e rassegnata? o forse viceversa, succede questo perché la gente dorme?
A proposito di scioperi, cercando in un motore di ricerca "strike Canada" il primo risultato è un episodio di un cartone animato. Cercando "sciopero Italia" i risultati sono siti con i calendari degli scioperi, il primo è addirittura un sito ministeriale.
Sempre riguardo agli scioperi, uno dei primi risultati del motore di ricerca è la notizia che i lavoratori di Bombardier hanno scioperato ad agosto. Qui si dice che Bombardier ha un contratto per costruire i tram anche se non sono efficienti, solo perché il proprietario è uno del posto e conosce la gente giusta.
Tornando al mio collega, dice le industrie dell'auto hanno pagato per smantellare le ferrovie e i trasporti pubblici negli anni '20-'30, in modo da incentivare le vendite di automobili. Anche da noi tante piccole ferrovie sono state smantellate, ma credo più per una questione costi-ricavi che per l'intervento delle industrie. Ma dovrei verificare.
Dico al mio collega che trovo pazzesco quanto abbiano costruito sul waterfront di Toronto. Lui dice che le infrastrutture rimangono le stesse da anni ma sono stati costruiti edifici per una popolazione di circa mezzo milione di abitanti.
Dico che il consumo del suolo è spaventoso, non c'è uno spazio libero, lui trova che sia normale che questo succeda quando c'è una rapida espansione in un'economia liberista.
Il mio collega dice che 15 anni fa lavorando come guardiano riceveva 15 dollari l'ora. Per un appartamento di due stanze pagava 600 dollari al mese. Oggi la paga è circa 10 dollari l'ora e l'affitto è quasi 2000 dollari al mese. Ore di lavoro per pagare l'affitto: da 40 a 200. Anche facendo la tara ai numeri magari un po' esagerati, il confronto è impressionante.
La sua qualità della vita da studente era migliore di quella che ha adesso. Dice che era tutto più facile, c'erano più opportunità e meno competizione. Non sembra uno che si spezza la schiena, ma non lo conosco abbastanza per sapere come prendere le sue affermazioni. Sarà il rimpianto di uno che ormai è "vecchio" per la società, che non si ritrova con i cambiamenti, che non ha avuto le energie o il carattere o la voglia di darsi da fare? Sarà la nostalgia per la gioventù e la spensieratezza? Avrà una percezione diversa di qualità della vita rispetto a quando era studente?
Per contro, ho qualche indizio del fatto che potrebbe aver ragione: per esempio ho provato a iscrivermi a una gita di un club di escursionisti: ho mandato la mail lunedì sera per una gita sabato. Sono sulla lista di attesa con 10 persone davanti. Se c'è così tanta competizione perfino per poter andare a svagarsi nella natura in compagnia, immagino che qualsiasi cosa uno voglia fare se la deva guadagnare.
Insomma il mio collega dice che aumenta il divario ricchi-poveri e per la gran parte delle persone la qualità della vita è in peggioramento. Io dico che è una tendenza globale, lui è d'accordo ma vuole mostrare come è coniugata qui.
Cosa fanno le persone in risposta? In Italia brontolano, in altri posti hanno protestato (vedi i movimenti Occupy), qui sembra che non facciano niente. Forse il motivo è che hanno pochi legami sociali rispetto a come sono abituata: chi fa qualcosa insieme ad altri mi sembra sempre sponsorizzato o organizzato dall'alto. Ci saranno vigili del fuoco volontari, cooperative, associazioni, orti comuni, banche del tempo, squadre sportive che vanno avanti grazie ai volontari? Qualcosina ho intravisto, ma poco, e nessuna delle persone che conosco sembra essere impegnata in questo senso. E' perché non sono inserita nella società o perché non ci sono?
Insomma, volendo guardare bene, anche il Canada ha i suoi lati negativi. E non ho parlato di oleodotti, sabbie bituminose, spreco dell'energia e delle risorse idriche, raccolta dei rifiuti, inquinamento delle acque, progetti di espansione dell'aeroporto cittadino... Ad occhio e croce direi che non è molto diverso dalla parte di Italia che conosco. Forse la differenza più grande sta nelle dimensioni, ma le dinamiche mi sembrano le stesse.
"Cosa ti aspettavi?" chiede il mio collega.
"Che il Canada fosse diverso dagli Stati Uniti."
"In effetti negli Stati Uniti è molto peggio."

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