lunedì 13 ottobre 2014

Nuove piccole cose che mi hanno colpito

Salgo in ascensore al nono piano, ma si ferma prima e fa salire una signora con due vassoi in mano. Cerco di aiutarla a schiacciare il bottone giusto, ma lei è più veloce e afferma di aver imparato visto che non sempre trova qualcuno. Prima di uscire, all'ottavo piano, mi offre un biscotto, affermando che hanno un bell'aspetto e che sono senza glutine. Qui quando c'è un rinfresco, e ce ne sono spesso, tutti possono prendere parte. Ero abituata a chi si infiltra e chi controlla che non ci siano infiltrati.
Le sirene dei mezzi di soccorso sembrano un lamento.
Gli autisti del pulmino che porta da un campus all'altro sono quasi tutte donne. Venerdì ho incontrato il primo uomo, dall'aspetto abbastanza anziano. Chissà se fare l'autista è considerato un impiego per persone in difficoltà lavorativa, per esempio licenziate a mezza età o senza esperienza.
Nel tardo pomeriggio a Bahen, l'edificio dove ha sede il dipartimento di matematica una pulitrice gira indisturbata per i corridoi. L'ho incontrata anche in ascensore scortata dal suo custode. Sarei curiosa di sapere se gira a caso o se ha qualche modo per pulire tutto sistematicamente.
Ieri mattina c'era la brina, ma sembra che domani le massime arriveranno a 23°.
Sabato ho comprato un paio di scarpe da corsa: tutte le scarpe di quel tipo nel negozio erano coloratissime, con accostamenti a volte bizzarri e molti colori appariscenti.
Non ho ancora capito dove trovare cose di qualità: anche nel centro commerciale più grande di Toronto tutto sembra di scarsa qualità: scarpe praticamente di plastica, vestiti di poliestere, o se di cotone senza una forma ben definita. Forse devo entrare in quelle che sembrano boutique.

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