Ieri a Toronto si è votato per il sindaco.
Da settimane tantissime case hanno esposto dei cartelli, piantati nel praticello o appesi alla ringhiera della veranda, per sostenere uno dei candidati. Se la sono giocata in tre, ma i candidati a sindaco erano una settantina: numeri non troppo diversi da quelli italiani! Sarei curiosa di sapere se i cittadini espongono i cartelli di loro spontanea volontà o se vengono pagati dal candidato per il sostegno.
Anche la quantità di volantini è stata impressionante: la bussola delle lettere era piena per diversi giorni di fila.
Ha votato più del 60% degli aventi diritto, percentuale considerata un grande successo: alle scorse elezioni aveva votato circa il 51%.
A quanto pare avevano diritto di voto solo i cittadini e non i residenti permanenti.
Il voto è stato molto diverso nelle varie zone della città: in molte circoscrizioni ha trionfato uno dei due maggiori candidati battuti. Sarei curiosa di sapere se queste differenze di voto hanno basi politiche, etniche o economiche (da ignorante propendo per quest'ultima ipotesi).
Si è votato di lunedì, pare che sia normale qui.
Il vincitore ha promesso di occuparsi prima di tutto delle maggiori richieste dei Torontoniani: migliorare i trasporti pubblici, aumentare le opportunità di lavoro e decongestionare il traffico.
mercoledì 29 ottobre 2014
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