venerdì 5 dicembre 2014

Raccolta differenziata

Quando sono arrivata qui il fac-totum della padrona di casa mi ha dato le istruzioni sui rifiuti: il giovedì passa il camion a svuotare i bidoni, una settimana quello nero del residuo e una settimana quello blu della raccolta differenziata. Poco differenziata, a dir la verità: plastica, vetro e carta vanno tutti nel bidone blu.
Ci sono anche dei bidoncini verdi, ho scoperto che sono per l'organico e che vengono svuotati tutte le settimane.
Dato che voglio vivere secondo i miei principi, ho deciso di separare anche l'organico, anche se qui nessuno sembra chiederlo o farlo seriamente.
Primo problema: trovare sacchetti di carta: ovunque nei negozi ti danno sacchetti di nylon, e ti guardano quasi sorpresi se dici che non ne hai bisogno.
Per una settimana raccolgo i rifiuti organici in un sacchetto della pizza da asporto. Vado a buttarlo nel bidone verde e ci trovo dentro plastica e lattine. Che delusione. Nonostante questo, il giovedì il camion raccoglie tutto. Chissà se finisce comunque in discarica o se fanno un pessimo compost pieno di sporcizia.
Del resto qui sembrano aver litigato con la luce (ci sono villette coperte da alberi alti), con l'aria (le finestre si aprono pochissimo), con il paesaggio (tutto è riempito da edifici e strade), con la vivibilità (ci sono appartamenti con le finestre sulla superstrada), con il lago (la riva è completamente cementificata), con il clima (condizionatori in quasi tutte le case), con l'igiene (quasi tutti usano le lavanderie a monete invece di avere una lavatrice in casa). Quindi per coerenza, perché fare la raccolta differenziata dell'organico?
O forse sono io che vengo da un posto troppo bello e sono troppo insofferente alla vita in una metropoli?

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