martedì 17 febbraio 2015

A secco

Domenica mattina, il sito del governo dice che ci sono -24°C. Il freddo ha un vantaggio: sole e cielo limpido.
Non c'è acqua fredda, nemmeno al primo piano. Si sarà congelato il tubo? L'acqua calda scorre ancora, temo che sia quella del serbatoio della caldaia e che presto finisca. Sentiamo il factotum della padrona di casa, ma non è in zona e non si dà da fare. Faccio un giro dietro casa per capire come è fatta la casa e dove possono passare i tubi.
La finestra del bagno del primo piano non sembra per niente isolata, visto il ghiaccio che le incombe sopra.
Noto anche i cavi di internet sul muro esterno. Ennesima dimostrazione che progettano e costruiscono male le case e non le curano per niente. Propri na caliarada, mi viene da pensare.

Lunedì mattina, temperatura simile, non c'è nemmeno l'acqua calda. Stavolta il factotum chiama l'idraulico, ma è festa per il Family Day (mi fa un po' impressione vedere tutto aperto la domenica e tutto chiuso il lunedì): al telefono consiglia di alzare il riscaldamento. Al piano rialzato e nel seminterrato l'acqua c'è quindi non dovrebbe essere troppo difficile trovare il tubo congelato, con un po' di buona volontà.
I miei coinquilini del piano rialzato mi lasciano usare il loro bagno, che è nel seminterrato. Mi sembra tutto strano: la scala ripida e stretta che scende, la porta che dà nell'appartamento del seminterrato (dove penso che vivano come topi), il soffitto che posso toccare alzando il braccio, il bagno con le pareti blu scure e senza finestre, la bocchetta del riscaldamento che spara aria caldissima.

Nessun commento: