venerdì 20 marzo 2015

Le colleghe di un'amica

Hanno sentito il mio odore?
Io ho sentito il loro. Odore di ricercatezza, raffinatezza. Sedili in pelle, unghie appena rifatte, una bottiglia di vino buono, antipasto e piatto principale, gli avanzi nel piatto, aneddoti ormai recitati come a teatro, parlare tanto e dire poco, pago io, vi porto a casa. Odore di voler stare un po' più su, di non mescolarsi alla gente comune. Odore di io-so-qual-è-la-cosa-giusta e quindi commento sulle altre persone.
Penso che abbiano sentito il mio e hanno dissimulato, tanto era solo per un paio d'ore. Odore di normalità, di poca ambizione. Nessun interesse per il mio mondo. Bici, passeggiate, natura, pensieri sociali, dottorato? Che cose volgari.
E' successo mesi fa, ma ora ho sentito quell'odore sull'amica, un po' goffo e non ancora marcato. Ambizione, ricerca di distinguersi, potere, e quindi lavoro e soldi. Poi arriveranno la capacità di dissimulare, di parlare a vuoto, di essere educati e gentili e impersonali. Non pensavo fosse così semplice finire in quel mondo. Fa ancora resistenza ma tra un po' sarà mangiata dalle gratificazioni, dalle comodità e dalla mancanza di un'altra prospettiva.

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