venerdì 24 aprile 2015

Faciloneria

A volte resto impressionata dalla scarsa preparazione che hanno certe persone con compiti importanti. Oggi per esempio ho letto su Internazionale un articolo che parla della capitale della Birmania, costruita in mezzo ai campi e praticamente deserta. Una delle persone di cui il giornalista riporta qualche impressione è una "consulente delle Nazioni Unite" che "lavora per il governo". Dice: "Non sapevamo cosa aspettarci quando ci hanno mandato qui. Pensavamo che la Birmania fosse ancora piuttosto arretrata, quindi non ci aspettavamo queste strade enormi." Mi chiedo come sia possibile che un consulente che presumibilmente lavora per il miglioramento (che sia sociale, ambientale, economico, politico, democratico o cos'altro poco importa) di un Paese non conosca per niente la realtà di quel Paese. Avrà letto qualcosa prima di partire? Avrà avuto almeno qualche infarinatura su stile di vita, tradizioni, storia, geografia, economia di quel Paese? Mi sembrerebbe il minimo. E anche se non fosse così mi sembra che questa persona abbia il prosciutto sugli occhi: una persona istruita e che conosca un po' di mondo come può credere che i Paesi poveri siano tutti una landa desolata in cui non c'è niente? Mi sembra invece assodato che ci siano ovunque almeno "isole" di sviluppo o di ricchezza, in cui si rintanano i ricchi e i potenti del posto, magari protetti militarmente. Quindi non mi stupirei di trovare alberghi di lusso o superstrade o aeroporti privati o ville con piscina in mezzo al deserto o a una zona poverissima. Per quanto sbagliato o sconcertante sia e possa sembrare, questa è la realtà. Come fa un consulente delle Nazioni Unite ad ignorarla?
Altro esempio che mi turba: un amico americano sta facendo concorsi ed esami per entrare nel corpo diplomatico, sognando di diventare un giorno ambasciatore in qualche Paese asiatico. Ho chiesto alla moglie: "Allora dovrà studiare un po' di scienze politiche o diritto, visto che ha una formazione scientifica. E come farà a imparare una lingua completamente diversa, lui che non ha imparato il tedesco nei cinque anni vissuti in Germania?", ma a suo dire non c'è nessun requisito di conoscenza nè del diritto nè della lingua locale. Se è vero è un po' inquietante, mi sembra come un medico che non abbia studiato anatomia o un insegnante di informatica che non sappia usare il computer.

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