La settimana scorsa si sono svolte le elezioni federali in Canada. Il giorno designato era un lunedì, ma si poteva votare anche il fine settimana precedente, dal venerdì al lunedì.
Il sabato prima delle elezioni ero in macchina con altre tre donne, per andare a camminare. Una non aveva ancora ricevuto la scheda elettorale, come i suoi vicini, e sospettava che il motivo fosse che abita in un quartiere tradizionalmente di sinistra. Un'altra aveva votato in anticipo, per Harper, nonostante fosse immigrata una ventina di anni fa dalla Repubblica Ceca, cosa molto più difficile con Harper, e nonostante abbia una fidanzata, quando per Harper la famiglia è composta dall'unione di un uomo e una donna. La terza, di origine serba ed immigrata in Canada per scappare dalla guerra, era per i democratici, ma avrebbe votato i liberali per paura di disperdere il voto (come tanti canadesi: è spaventoso quanto i sondaggi influenzino il voto; capisco quanto sia importante la teoria dei giochi), e riguardo alla seconda diceva che tante persone provenienti da Paesi ex comunisti votano a destra a prescindere.
In Cecoslovacchia durante il regime comunista si diceva: "In Occidente alle elezioni si può scegliere tra vari candidati, ma anche noi possiamo scegliere! Possiamo scegliere se votare di venerdì, di sabato o di domenica."
lunedì 26 ottobre 2015
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