venerdì 16 ottobre 2015

Elora Gorge

Se si esce abbastanza da Toronto si trovano campi a non finire. Immagino che anche le parti sud di Saskatchewan e Manitoba siano così.
Non ci sono molti cartelli stradali: l'autista del nostro autobus diretto a Elora non conosceva la strada e si affidava al gps. Nonostante questo, ha sbagliato strada perché ha mancato una svolta a sinistra, che non era segnalata. Se ci sono cartelli, sono esattamente sull'incrocio e dicono solo il nome della strada, che spesso è "Concession road" seguita da un numero oppure "#th Line".
Elora è un paese di circa 3000 abitanti e ha una conservation area, che non traduco con "biotopo" perché questo mi dà l'idea di un posto in cui si cerca di preservare la natura. Invece l'area vicino a Elora è praticamente un luogo di villeggiatura e un parco divertimenti: ci sono tantissime aree attrezzate per il car camping, una attaccata all'altra, e nel fiume in fondo al piccolo burrone d'estate si fa tubing, cioè ci si siede in una camera d'aria di un camion (o l'equivalente fatto apposta per questo divertimento) e ci si lascia portare dalla corrente.
Per fortuna la stagione era già finita: il posto non era affollato e non sembrava una piscina. Così ho potuto godermi le magie degli alberi.
Il paese, che nelle informazioni turistiche è descritto come il più bello dell'Ontario, non è entusiasmante. Ci sono sì, delle belle case in pietra ristrutturate, ma anche edifici in rovina, un mulino abbandonato, le solite case di compensato, le solite strade larghe e dritte, nessuna piazza o zona pedonale, qualche installazione artistica, ma molte sono a tema Halloween, negozi di arte, un po' di negozi che stranamente non appartengono a grandi catene, ma vendono cose per turisti e per niente tipiche (esistono le cose tipiche da questa parte dell'oceano?), e nemmeno un negozio di prodotti contadini locali, nonostante attorno ci siano sterminate campagne.

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