Sono spesso critica verso il Canada, ma stavolta no. Qui un gruppo di cinque o più cittadini o residenti permanenti possono unirsi per sponsorizzare un rifugiato o una famiglia di rifiugiati (già riconosciuti tali dall'UNHCR o da un altro Paese). I cinque canadesi devono vivere nella zona dove le persone saranno accolte, garantire la copertura delle spese per un anno (alloggio, vestiti, cibo, scuola per i bambini: circa 12000$ per una persona o 27000 per una famiglia di quattro persone) e supporto (ricerca lavoro, inserimento nella società, ecc.).
Confronto con la gestione italiana: lì i soldi li mette lo Stato e spesso spariscono nel tragitto; i rifugiati non sono spinti a darsi da fare e diventare autonomi; i cittadini non vengono invitati a partecipare attivamente e ad accogliere i nuovi arrivati.
Qui i rifugiati, assieme alla residenza permanente, ricevono il diritto a sognare e a ricostruirsi una vita.
martedì 15 dicembre 2015
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