sabato 12 marzo 2016

Il rumore è ovunque

La tv è dappertutto in Canada e negli Stati Uniti: nella sala d'attesa del dottore è sempre accesa su un canale di notizie continue, nei ristoranti e nei bar i grandi schermi sono ad ogni angolo, in modo che non si possa ignorarli. Adiritttura nei locali dove c'è musica, ci sono comunque le tv, a volume spento. Nelle stazioni della metropolitana solo un angolino dei video dice tra quanti minuti arriverà il prossimo treno, mentre il resto è una tv che trasmette brevissime notizie e tante pubblicità.
La cosa mi ha sempre dato fastidio, ma stesara è preoccupante vederne gli effetti. La mia compagna di stanza nell'albergo dove sono per una conferenza mi ha appena chiesto di poter accendere la tv, non si è preoccupata di cosa stava andando in onda nè del volume, si è messa a usare il cellulare e poi a dormire, ignorando la tv e dicendo che è bello sentire qualcosa in sottofondo.
E non è una persona sempliciotta o poco istruita: sta per dottorarsi in matematica, da un paio d'anni tiene corsi all'università, è cresciuta in un Paese europeo e si è trasferita in Canada da adolescente, ha viaggiato parecchio, suona il pianoforte e dipinge. Chissà come hanno fatto a convincerla che è una cosa piacevole avere un rumore continuo in sottofondo, che magari trasmette anche dei messaggi pubblicitari o che hanno presa su di noi senza che ce ne possiamo accorgere e senza che possiamo ribattere.

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