lunedì 21 giugno 2010

Un ricordo dall'Uganda


Cosa rispondi a qualcuno che ti chiede: "Posso venire a trovarti?"
"Certo, quando vuoi!"
Ma se lui abita a Rushooka e fa il contadino? 
Se compra una sigaretta alla volta e guarda con gli occhi sbarrati gli europei che tengono in mano un pacchetto intero.
Se non è mai stato nella capitale, l'unico posto dove poter ottenere il passaporto.
Se non crede che ogni giorno per andare in facoltà, prendo un autobus, scendo in stazione e ne prendo un altro.
Se crede che noi italiani siamo poveri perché non possediamo un pezzo di terra da lavorare.
Se non ha l'acqua corrente e l'elettricità, se la strada asfaltata è a 5 km da casa sua.
Se non ha mezzi di trasporto, nemmeno una bicicletta vecchia per trasportare i caschi di banane.
E quando ti chiede quanto costa il viaggio, cosa rispondi? 
Vuoi essere sincera e dirglielo: ti servono almeno 800 euro solo per il volo; ma prima devi avere tutte le carte in regola, e sicuramente sono altre spese. Glielo dici? Così, semplicemente e direttamente? Ma sai che stai distruggendo i suoi sogni, perché è impossibile che trovi tutti quei soldi.
Si può vergognarsi di essere ricchi? Si può provare sulla propria pelle il disagio per le disparità del mondo? 
E questo è il sentimento meno forte, questo è solo il disagio dei ricchi.

1 commento:

Anonimo ha detto...

grazie...
laura