domenica 3 agosto 2014

Fiducia

Già dalla prima volta che sono stata a Toronto sono rimasta colpita dalla fiducia che la gente ha negli altri. Ho visto e vissuto situazioni piccole, magari di poca importanza, ma penso che sia da queste che si capisce come pensano e vivono le persone.
Quando si prendono i mezzi pubblici a Toronto, bisogna pagare tre dollari in monete, oppure un token (gettone), che costa la stessa cifra. Si paga all'ingresso della metropolitana o appena saliti sullo streetcar (tram) o sull'autobus. Se si prevede di prendere una coincidenza, si ritira il transit, un biglietto di carta da mostrare all'autista dell'autobus o del tram o al bigliettaio della metropolitana. Mi è capitato di dimenticare di prendere il transit; gli amici con cui stavo viaggiando mi hanno detto di dirlo all'autista del tram che avremmo preso, sostenendo che a volte gli autisti sono gentili e non pretendono che si paghi di nuovo. E in effetti quando ho detto che avevo dimenticato di prendere il transit sul tram precedente, l'autista non ha fatto una piega e mi ha dato lui il bigliettino.
Per prendere in affitto la casa, ho dovuto firmare il contratto via e-mail. Non ho mai visto la padrona e le ho parlato solo una volta per telefono. Mi ha lasciato le chiavi di casa dalla mamma di un suo amico.
Anche la moglie di JB, francese, che ha passato un anno a Montreal, quando le ho raccontato le mie perplessità riguardo alla casa e al contratto, mi ha detto semplicemente: "You can trust them".
In Italia invece si presume che la gente voglia imbrogliare e tutti stanno sempre con le orecchie drizzate perché si aspettano qualche truffa.

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