Ho dormito una notte in una residenza universitaria che d'estate fa da albergo economico. Ho scoperto poi che è una cooperativa, costituita dagli studenti che la abitano. Mi era venuto il dubbio già alla reception, dove un gruppetto di giovani erano indaffarati a consegnare chiavi, spiegare come accedere al wifi, girare carte dietro il bancone. Erano molto ben organizzati ed efficienti, sia per la gestione delle stanze che per la colazione. Peccato che la stanza e i due bagni, in comune con le altre stanze dell'unità, che condividono anche una cucina, fossero parecchio sporchi. Ho provato a immaginare come sia vivere lì da studente: stanza piccola e con l'arredo anonimo e vecchio, pulizia scarsa, barbecue negli spazi comuni. Non mi attira per niente, anche se è simile a come ho vissuto a Tubinga. Lì però c'era qualche comodità in più e l'edificio era stato ristrutturato di recente.
Ho però apprezzato la terrazza al 23esimo piano, la sera, con la vista sui grattacieli del centro.
domenica 3 agosto 2014
Residenza universitaria
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